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Indice delle lezioni

Lezione 2
 
Che cos'è una notizia
 
Lezione 3
 
Modelli e generi giornalistici - parte 1
 
Lezione 4
 
Modelli e generi giornalistici - parte 2
 
Lezione 5
 
Modelli e generi giornalistici - parte 3
 
Lezione 6
 
Le redazioni dei quotidiani tra vecchio e nuovo
 
Lezione 7
 
Il giornalismo online
 
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Lezione 1 - Tecnica di scrittura giornalistica - Parte I
L'attacco
Poche righe, o anche soltanto poche parole, per determinare l’efficacia o meno di un articolo. Intendiamoci: ovviamente conterà anche tutto il resto dell’articolo, ma un testo con un buon attacco ha molte più probabilità di essere letto e, soprattutto, compreso.
Considerate, per esempio, un attacco di questo tipo:
«Ieri presso la Fondazione Tal dei Tali si è svolto il primo convegno sulle pari opportunità in politica ecc…».
Riporta correttamente la notizia, ma è piatto, troppo “burocratico”, difficilmente invoglierà il lettore a proseguire. Eppure basterebbe poco per renderlo più “attraente”, oltre che più corretto, per esempio anticipando uno dei messaggi eventualmente emersi dal convegno e scrivendo:
«Più spazio alle donne nei posti che contano. Lo chiede il ministro Pinco Pallino intervenuto ieri al primo convegno nazionale sulle pari opportunità in politica presso la Fondazione Tal dei Tali ecc…».
Un buon attacco, inoltre, non è mai di opinione ma può reggere un’opinione:
«Ospiti internazionali e una massiccia pubblicità non sono bastati a rendere interessante il primo convegno sulle pari opportunità in politica svoltosi ieri presso la Fondazione Tal dei Tali ecc…».
Vediamo ora altri esempi concreti.
 
 
Esempi di "attacco"
 
Supponiamo di trovarci di fronte a un disastro ecologico provocato da una nave carica di rifiuti tossici…
 
Attacco piatto (contenente le “Cinque W”):
«Una nave carica di rifiuti tossici, il cargo Pincopallo di bandiera panamense, è sul punto di affondare al largo della costa pugliese in seguito a una tempesta. Buona parte del carico è già finito in mare. La nave proveniva da Vattelapesca ed era diretta in Angola ecc…».
 
Attacco più attraente (ma in forma chiusa):
«I contenitori di rifiuti tossici del cargo Pincopallo, scagliati in mare dalla tempesta, in parte affondano, in parte sono spinti dalle onde verso le coste pugliesi. Non si hanno ancora notizie esatte sul loro contenuto e quindi sul pericolo che rappresentano ecc…».
 
Attacco efficace con “esca”:
«I contenitori di rifiuti tossici del cargo Pincopallo, scagliati in mare dalla tempesta, in parte affondano, in parte sono spinti dalle onde verso le coste pugliesi. Non si hanno ancora notizie esatte sul loro contenuto e quindi sul pericolo che rappresentano…
Si fanno inquietanti ipotesi sul contenuto e sul perché la vecchia nave abbia ceduto alla libecciata ecc…».
In questo caso, per ottenere l’attenzione del lettore invogliandolo a proseguire nella lettura, è stata sufficiente una piccola modifica all’interno dell’attacco (lead).
 
Ma un attacco può cominciare anche in altri modi:
 
Criterio nominale
«Tempi duri per gli amministratori pubblici»
«Nessuna notizia dall’Unione Europea»
 
Criterio di enumerazione
«Diminuzione del lavoro per gli insegnanti senza che venga toccata la prevista crescita dei salari»
 
Criterio di enunciazione
«Il preside si è dimesso»
«La scuola chiude il bilancio in attivo»
 
Criterio interrogativo
«Lo scandalo dei Petroldollari dietro il naufragio?»
 
Criterio del virgolettato
«“Non ho mai detto che lascerò il mio posto”, sostiene il giudice Pinco Pallino»
 
Criterio del “particolare”
«Sdraiato sulla poltrona, pipa in bocca e un libro tra le mani, Giorgio Rossi, preside…».
 
Nella realtà gli ultimi tre criteri risultano essere più efficaci per catturare l’attenzione del lettore.

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