Menù

Indice delle lezioni

Lezione 2
 
Che cos'è una notizia
Tecnica di scrittura giornalistica - Parte II
 
Lezione 3
 
I generi giornalistici
Tecnica di scrittura giornalistica - Parte III
 
Lezione 4
 
L'inchiesta e il reportage
Tecnica di scrittura giornalistica - Parte IV
 
Lezione 5
 
L'Intervista
Tecnica di scrittura giornalistica - Parte V
 
Lezione 6
 
La titolazione
Tecnica di scrittura giornalistica - Parte VI
 
Lezione 7
 
Come funziona una redazione
Tecnica di scrittura giornalistica - Parte VII
 
Lezione 8
 
L'ufficio stampa
 
Lezione 9
 
L'accesso alla professione
 

Introduzione: che cosa sono le fonti

Le fonti, per un giornalista, sono come le chiavi inglesi per un meccanico. Bisogna averle, per lavorare. All’origine di ogni notizia non c’è il giornalista (a meno che non sia personalmente presente ai fatti) ma la fonte che la trasmette. Agli albori del mestiere le fonti erano poche e il problema del giornalista era di scovarne abbastanza da riempire il giornale. Oggi, al contrario, le fonti dell’informazione sono migliaia, come rubinetti sempre aperti, e il problema della maggior parte dei giornalisti è diventato quello di selezionare e verificare la massa delle notizie in arrivo dalle fonti.

Pensate alle fonti cui attinge un giornale quotidiano, anche il più piccolo: le agenzie di stampa, le agenzie fotografiche, i notiziari radiofonici e televisivi, la questura cittadina, gli ospedali, i corrispondenti locali, una miriade d’uffici stampa che cercano di vendere notizie come venderebbero una crema per il viso. A tutte queste fonti tradizionali di notizie, capaci di sfornarne in media un migliaio e più ogni giorno, si è aggiunta in maniera stabile da almeno tre anni la rete di Internet con i suoi notiziari e i suoi motori di ricerca. Una volta, se avessi voluto scrivere un pezzo biografico sul presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, sarei dovuto scendere nell’archivio del giornale, o attingere al mio personale, o telefonare ai più anziani compagni di partito del presidente stesso e ai suoi più stretti collaboratori attuali. Oggi, digitando nome e cognome nell’apposita finestra di un buon motore di ricerca troverò, in pochi istanti, alcune centinaia di siti in cui si parla di Giorgio Napolitano. Il problema sarà scegliere, tra le centinaia di notizie, quelle più interessanti e attendibili. Il rischio è che alla fine mi manchino il tempo e la forza di telefonare agli amici e ai collaboratori del presidente, per avere notizie da fonti di prima mano. Cosicché, alla fine, avrò probabilmente scritto il mio pezzo con i materiali che tutti possono avere e il mio pezzo sarà simile a tutti gli altri.